La mia Federica e il suo sogno delle paralimpiadi

Sandra Paci è presidente del Circolo Sportivo di Equitazione Scuderia Le Tre Coste di Recanati, ma è soprattutto mamma di Federica Sileoni, 21 enne nata con una menomazione al braccio sinistro. Cresciuta come atleta nell’ambito dell’equitazione, oggi Federica ha l’opportunità di partecipare alle prossime paralimpiadi del 2020. Per lei è partita una campagna di crowdfunding.

Federica è nata il 1° agosto del 1998 e la sua nascita è stata come una folata di vento improvvisa che ha confuso e mescolato tutte le nostre certezze. La più piccola delle mie tre figlie infatti è nata priva della mano e dell’avambraccio sinistro” Sandra racconta così il suo primo incontro con Federica “Pensavamo che sarebbe stato impossibile farle condurre una vita normale. In realtà, sin da subito, ci siamo resi conto, proprio grazie a lei, che la normalità è un concetto molto labile e relativo. Federica non aveva alcuna intenzione di sentirsi diversa e né tanto meno di restare un passo indietro rispetto agli altri. Sin dalla nascita si è mossa come se non avesse alcuna limitazione e, addirittura, all’età di sette anni ha iniziato a fare sport, dedicandosi all’equitazione; inizialmente senza l’ausilio di alcuna protesi poi, per progredire nel suo percorso agonistico, ha accettato l’utilizzo del braccio di plastica, obbligatorio anche nelle varie gare”. La famiglia di Federica ha scelto di dare vita alla scuderia di cui Sandra è presidente, proprio per aiutare la piccola ad alimentare questa sua passione. “Il leale rapporto con il suo pony prima ed i suoi cavalli poi, fondato sull’estrema fiducia e amore, ha trasmesso a Federica equilibrio, sicurezza e grande spirito di abnegazione: l’animale sente e vive le tue sensazioni e non ti tradisce né ti giudica se non rispondi ai canoni classici della normalità”. Determinata e sicura delle sue potenzialità, Federica ha sempre scelto di competere, sin dagli inizi della sua carriera agonistica, con i normodotati. Ha partecipato a gare di salto ad ostacoli, dressage e completo, ottenendo sempre buoni risultati e arrivando a contendere il podio agli altri atleti. “Nell’anno appena trascorso – racconta Sandra – terminato il circuito Juniores, ha deciso di provare con il paradressage. Si è trattato di una vera rivelazione. Ragazzi motivati che sentono lo sport ancor più come una scuola di vita. Lo sport che diventa riscatto e affermazione del proprio vissuto al di là dei limiti fisici. Percorsi agonistici che rappresentano il sogno”. E proprio nel paradressage, Federica sta cercando di costruire faticosamente il proprio sogno. “Adesso, come facilmente comprensibile, il desiderio di Federica è di continuare questo percorso, proseguendo un cammino appena iniziato, ma che l’ha già portata ad essere oggetto di grande attenzione da parte dei tecnici del Dipartimento Nazionale di Paradressage che hanno richiesto la sua partecipazione alle prossime competizioni nazionali e internazionali. In questo 2019 per Federica si apre un anno decisivo per il prosieguo della sua carriera sportiva: in programma la partecipazione alle gare di classificazione e selezione per i prossimi Campionati Europei che si terranno in Olanda nel mese di agosto ma, inutile nasconderlo, l’obiettivo principale è quello della partecipazione con la maglia azzurra alle Paraolimpiadi del 2020 a Tokyo”.

La strada è in salita, ma Federica non ha nessuna intenzione di risparmiarsi: “Mia figlia Federica è una ragazza molto determinata, brava negli studi che sta conducendo a livello universitario, dotata, come detto dai tecnici, di grande talento e soprattutto di una passione che la portano a guardare avanti, senza timore alcuno dei sacrifici che la aspettano. Come mamma conosco la concretezza e l’importanza del “sogno di Federica”, e vorrei aiutarla a renderlo possibile. Io e la mia famiglia stiamo facendo il possibile perché Federica possa riuscire a centrare l’obiettivo, ma l’impegno richiesto, soprattutto in termini economici è estremamente gravoso. Per questo abbiamo avviato una campagna di crowdfunding. Vorremmo che il sogno di Federica diventasse il sogno di tutti: andare oltre, immaginare la vittoria, con coraggio. Sempre”.

Se vuoi contribuire a realizzare il sogno di Federica, vai alla raccolta fondi

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